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Gli aromi da noi vengono usati in dosi dimezzate nei cubi o nelle boiles da pastura e li aumentiamo del 20/30%  nelle boiles da innesco, che cuoceremo a vapore.

Quello che cerchiamo nei diversi aromi è proprio la capacità di favorire l'attività alimentare delle carpe anche quando determinate condizioni ambientali ne riducono, in modo anche consistente, il metabolismo. Il nostro obbiettivo è quindi quello di sfruttare determinati istinti del pesce che lo portano ad individuare, anche a grande distanza, tutte le possibili fonti di alimentazione naturali o meno. 
Ricordiamoci che le carpe riescono a percepire gli aromi 100 volte più di quella dell'uomo!

Come possiamo immaginare, la carpa in fiume ha una dieta particolarmente varia che passa da piccoli molluschi e larve fino a giungere a quello che i pescatori buttano in acqua.

Possiamo tranquillamente affermare che il 99% del cibo che il pesce assorbe è assolutamente di origine naturale e solo determinate situazioni fanno deviare l'animale verso fonti alimentari di origine diversa.

E' molto interessante  notare come un amminoacido su tutti i mix abbia garantito sempre un eccellente risposta del pesce: LA LISINA. Questo deve farci riflettere a lungo nel momento in cui scopriamo che una delle piu’ vecchie e utilizzate esche da carpa è ricca proprio di lisina: parlo del mais.

Per questo dato importante, ho effettuato un test in fiume, iniziato il 26 settembre e durato fino al 2 novembre2007, con dei fantastici risultati. In totale 15 giorni di pesca, 3 continui alla settimana, poi 4 di riposo, utilizzando con 2 canne. Nel primo post ho usato un birdfood normale con 150g. di fiocco macinato, ricco di  lesina aromatizzato alle spezie. Nel secondo post, ho pasturato con un mix differente, invece di 150g. di fiocco ho aumentato la dose a 400g.

Le prime due sedute di tre giorni, sono state per entrambi i post eccellenti con 10 partenze per canna con pesci di medie dimensioni.

Nelle rimanenti sedute, le partenze si sono spostate radicalmente nel posto dove avevo pasturato con il mix al fiocco di mais e neutre.

Morale.......dopo 20 anni di pesca sul fiume Po vi posso dire di essere il più semplice possibile nella fabbricazione delle vostre esche. La semplicità porta a continuità di catture....provare per credere!!!!!!

   

I cubi
I cubi sono per il fiume le esche più veloci che ci siano, sia per la dispersione di aromi
che per la preparazione che vedremo.
Prepariamo il nostro impasto in quantità della pentola che usiamo per la cottura, io ne
ho preparato 4kg. Fate due salsicciotti e con una tavola di legno da voi creata
precedentemente, pressateli fino ad ottenere un rettangolo alto 4 cm. tagliatelo,
facendo dei rettangoli lunghi 15/20 cm. inseriteli in un sacchetto di plastica, quelli che
vendono nei supermercati per congelare vanno benissimo, usatene due cosi sarete sicuri
che i nostri rettangoli mentre cuociono non avranno nessun contatto con l'acqua.
Inseriamo i nostri rettangoli nella pentola appena l'acqua inizia a bollire e facciamoli
cuocere per minimo 45 minuti e non piu' di 1 ora.
Ricordatevi che questo  tempo di cottura vale per le dimensioni che ho usato quindi
lo spessore di 4cm. piu' spessi li fate il tempo aumentera' o viceversa . 
Estraliamoli dalla pentola e facciamoli raffreddare per 1 ora, oppure se vogliamo
velocizzare, immergiamoli in acqua fredda ancora impacchettati.
Apriamo i nostri sacchetti ed ecco pronti i nostri rettangoli cotti in acqua ma a "vapore"
perchè niente di tutto quello che abbiamo messo nell'impasto non si è disperso nell'
acqua come capita nella bollitura normale.
Ora tagliamo i nostri rettangoli in cubi possibilmente di dimensioni simili tipo piccoli,
medi, grossi, poi mettiamoli ad asciugare sui nostri ripiani per 2 o 3 giorni per poi usarli
o congelarli.Se dovete pasturare nel fiume dove la corrente e forte e avete un fondale sabbioso e
liscio senza buche è un esca che sia per pasturare e da innescare e micidiale
provare per credere!!!
Sulla vostra destra vedete le foto con le varie preparazioni dei nostri cubi.
Aromi
Vediamo come preparare facilmente i nostri aromi con poca spesa e molta resa.........
Aroma alla vaniglia.
Prendete 2 stecche di vaniglia, che troverete facilmente al supermercato e mettetele
 in un vaso di vetro con 300/400ml. d'olio, quello che costa meno va benissimo, chiudete
 e mettete il vaso al buio, lasciate il tutto macerare per 3/5 mesi prima di usarlo.
Aroma all' aglio.
Prendete 10 spicchi d'aglio, sbucciateli  e tritateli finemente, poi metteteli in un vaso con 500ml. d'olio lasciando il tutto chiuso al buio. Siccome l'aglio è molto forte dopo 2 mesi possiamo già usarlo per aromatizzare le nostre palline.
Potremo continuare all' infinito, specialmente con tutte le spezie secche che troviamo in commercio facendo macerare il tutto almeno 3 mesi e, se serve, filtrare il tutto, con un colino finissimo.
Ricordate che questi aromi vengono usati specialmente nei mesi caldi, quando l'acqua supera i 12/15 gradi perchè come saprete, l'olio anche se emulsionato, nelle acque fredde fatica a uscire dalle nostre boiles.
Diventa un jolli, quando noi abbiamo preparato le nostre poste invernali, inziando a pasturarle continuamente per tutto il periodo autunnale. Vi cosiglio per un test di usare 3 aromi diversi per tre post diversi per vedere quale di questi è piu' gradito, dalle nostre amate carpe.
Pellet
Vediamo come preparare le pellet al forno..........
Iniziamo con il preparare il nostro impasto, usando invece delle uova, l'acqua
del rubinetto, vi ricordo di usare solo farine pesanti, perchè quando sono
cotte, diventano come dei biscottini secchi e potrebbero galleggiare, quindi
facciamo delle prove, prima di fare grosse quantità.
Quado l'impasto è pronto mettiamo il tutto nella nostra pistola e prepariamo le
nostre biscie, personalmete per il fiume non vado sotto il diametro di 24, prendiamo le nostre bisce e
inseriamole nella tavola senza rullarle, chiudete semplicemente il coperchio e alzate ed ecco le nostre pellet pronte, come vedete nelle figura in alto a destra.
Prendiamo le pellet e mettimole nei ripiani (fiugura in basso a sinistra) inserendole nel forno precedentemente riscaldato ad una temperatura di 70/100 gradi per 30/45 minuti lasciandole riposare nello stesso spento, per ancora 1 ora.
Ecco le nostre pellet pronte all' uso o al congelamento, come vedete nella figura in basso a destra.
Possiamo farle asciugare naturalmente con l'aria senza l'uso del forno ma dobbiamo metterle in un posto asciutto, caldo e ventilato possibilmente, con un ventilatore, giorno per giorno controlliamo le nostre pellet  perche' la muffa e dietro l'angolo. Dopo almeno 10 giorni possiamo provare ad aprire qualche pellet per vedere se all'interno c'e' ancora traccia di acqua.Vi cosiglio di prepararle nei mesi estivi, per averle pronte per tutto l'anno, logicamente congelate risparmierete tempo e denaro visto che il forno è uno degli eletrodomestici che consuma di piu'.
 
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